ღ La recensione contiene spoiler! ღ
Mi è sempre interessato leggere di Rafe e Jay.
Fin da “Fuori rotta” primo libro della serie Whispering Key avevo un po’ immaginato la storia tra i due. Avevo addirittura inquadrando bene la situazione matrimoniale tra Rafe e Aimee, come un matrimonio di convenienza dove Aimee aveva bisogno di Rafe e lui per amore di Jay accettava di sposarla. Arrivare a Lontano dall’isola e scoprire il vero motivo per cui Aimee avesse bisogno di Rafe mi ha un po’ delusa. Ho trovato la motivazione un cliché visto e rivisto troppo spesso in vari romanzi. Purtroppo senza questo cliché non ci sarebbe stato il punto di partenza per il romanzo, quindi ho dovuto ingoiare il boccone amaro e farmene una ragione.
Lontano dall’isola credo sia l’ultimo libro della serie Whispering Key, anche perché Gage aprie la serie spin off Sunday Brothers con il suo libro Pick Me (che non vedo l’ora di leggere). Se come penso questo è l’ultimo libro della serie credo che questo sia il miglio finale possibile.
L'incipit del libro è semplice.
Jay è stato ingaggiato per esibirsi al festival organizzato dall’Isola dei Sussurri. Rafe è contrario all’idea. Non vuole rivedere il suo ex migliore amico e pensa anche che a quest’ultimo non importi abbastanza dell’isola per tornarci. Ma Rafe si sbaglia e Jay si presenta proprio nel momento in cui Rafe ne dice di cotte e di crude su Jay e la sua musica.
Ma Jay ha un altro motivo per tornare sull’isola e quel motivo è la sorella Aimee.
Così...
Rafe e Jay si ritrovano a viaggiare insieme in un’avventura on the road (perché Rafe è terrorizzato dagli aerei) che chilometro dopo chilometro li riavvicina e li aiuta a chiarire le loro incomprensioni.
Nonostante la semplicità della trama il libro è pieno di momenti e sentimenti che rendono il libro unico e magnifico. Non starò qui a fare un riassunto del testo se volete scoprire quanto è emozionante e stravagante il viaggio di questi due cuori feriti dovete leggerlo pagina dopo pagina.
Tornando alla recensione.
Rafe e Jay sono forse la miglior coppia (a mio parere) di tutta la serie. Si completano a vicenda e quella loro frase “Io e te, partner nel crimine” racchiude perfettamente la complicità che c’è tra i due. Rafe conosce ogni paura e incertezza di Jay così come Jay conosce tutto quello che a Rafe piace o che non piace. Ed è fantastico vederli discutere sulle cose più banali per poi essere d'accordo in quelle più serie.
Come una coppia coppia sposata da anni per cui basta uno sguardo per comprendere ogni mossa.
Lontano dall’isola è un romanzo che parte pieno di rancore ma che prosegue nel mostrare quanto il vero amore non viene mai inghiottito dalla rabbia. Jay ha frainteso Rafe sulla sua relazione con Aimee arrivando a pensare di non essere più importante per Rafe e lo stesso Rafe arriva a pensare che Jay preferisca la sua carriera a lui. Quando in realtà per entrambi l’altro è la cosa più importante.
COSA NON MI È PIACIUTO 👎
- AIMEE. Tra tutti i personaggi quello che mi è sembrato il più egoista e immaturo è stato quello di Aimee. Dal matrimonio con Rafe alla sua fuga dall’isola per “nascondersi” da Jay per poi di nuovo scappare da Jay senza neanche una parola, tutto questo mostra un evidente segno di immaturità. L’autrice può giustificare il tutto come la paura di una donna e tutto il resto che Aimee elenca alle ultime battute del libro quando finalmente lei e Jay si rivedono. Ma la realtà dei fatti e che la persona che più ha alimentato l'incomprensione tra i due innamorati e stata Aimee. Lei, quando ha lasciato Rafe, aveva la possibilità di chiarire col fratello i motivi del suo matrimonio ma ha taciuto. Anche quando dopo una bevuta di tequila (Jay diventa un verro chiacchierone dopo aver bevuto) Jay espone tutta la sua insicurezza e i sentimenti verso Rafe, Aimee ha tenuto la bocca chiusa. Per me questo è sicuramente un segno di immaturità ed egoismo. Aimee si preoccupa solo di se stessa.
COSA MI È PIACIUTO 👍
- COMPLICITÀ. La complicità tra Rafe e Jay è una delle cose che si percepisce fin dal primo momento così come i loro effettivi sentimenti l’uno per l’altro. È una di quelle cose che rendono speciale questo libro.
- L’ISOLA. L’isola in tutto il suo splendore così come tutti i suoi abitanti. Chiassosi, invadenti e molto genuini. Una piccola comunità che è famiglia.
- GAGE. Uno di quei personaggi che si vedono poco, anche se in lontano dall’isola ha avuto un ruolo più di rilievo Gage è uno di quei personaggi che appaiono e spariscono nel momento opportuno. Sarcastico e intelligente è una persona che sa quello che vuole e come ottenerla. Spero che Gage mantenga costanti la sua sicurezza e lingua lunga anche nel futuro. Il suo messaggio a Rafe “giocate a “indovina la mia password del telefono” è sempre illuminante.” mi ha scompisciato così come il suo “Ho una certa affinità con i boscaioli.” nell’epilogo è stato un chiaro segnale che le cose saranno davvero interessanti in Pick Me.
In conclusione.
Quando finisco una serie che ho amato so già che i personaggi mi mancheranno, spero solo che tra Sunday Brother e Love in O’Leary qualche abitante dell’isola faccia una breve apparizione.
C’è una cosa che però mi ha lasciato confusa.
Durante la scena iniziale dell’aeroporto tra Jay e Rafe. Jay chiede aiuto a Oak, suo caro amico, affinché lo aiuti con Rafe. E questo (Oak) chiama Rafe con una scusa per fargli lasciare l’aeroporto.
Specifico che OAK HA CHIAMATO RAFE SUL CELLULARE.
Quindi si suppone che Jay abbia dato il numero di Rafe a Oak.
Ma capitoli dopo Jay chiede a Rafe il suo numero e l’interazione avviene dal punto di vista di Jay e si fa intendere che Jay non sappia che Rafe usa il vecchio numero allora com’è che Oak è riuscito a chiamare Rafe, se non è stato Jay a dargli il numero.
So che Oak, da quello che ho capito è bravo ad hackerare questo e quello, ma viene scontato pensare che il numero di Rafe provenga da Jay quindi quella scena mi ha un po’ confusa.
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| capitolo 6, pagina 156 |
Questa svista a parte il libro è come sempre scritto magnificamente, citazioni che mi mettono sempre il sorriso sulle labbra e una fluidità che rendono la lettura molto genuina e appassionante.
Amo tantissimo il modo di scrivere di May Archer e spero in futuro di leggere molte altre sue opere.
Voto: 5 ★


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