Titolo: Blank Canvas
Serie:
Irons and Work #2
Autore:
E.M. Lindsey
Editore:
Quixote Edizioni
Genere:
Romantico, Contemporaneo, LGBTQ+
Pagine:
282
Prezzo:
4,49€ (ebook) | 14,56€ (cartaceo)
Trama
Quando un incidente
stradale cambia la traiettoria della sua vita all’età di quindici
anni, Sam Braga si mette a cercare la sua strada nel mondo. Non aveva
mai pensato di poter chiamare casa Fairfield, in Colorado, di
lavorare con un amico d’infanzia in un negozio di tatuaggi e di
diventare il tutore legale di una bellissima bimba abbandonata dalla
madre alla nascita. Sam ha organizzato la sua vita proprio come ne ha
bisogno. Maisy, il suo lavoro e la sua famiglia d’elezione. Non c’è
posto per nient’altro. Soprattutto quando i servizi sociali si
intromettono e gli dicono che la sua disabilità potrebbe interferire
con la sua domanda di adozione della bimba che sta crescendo. Sam si
sente solo, ma proprio non ha tempo per l’amore.
Niko Pagonis si dice che non sta usando la piccola città di Fairfield come rifugio in cui nascondersi, ma chi vuole ingannare? Quando la sua carriera nell’NHL finisce due minuti dopo essere iniziata, Niko fugge dalla East Coast alla ricerca di un posto dove stabilirsi. Si rifà una vita con il suo lavoro da contabile e i suoi amici della palestra che non lo abbandonano mai nel leg-day. Ad un certo punto, però, non è più abbastanza. Niko desidera avere legami più significativi e soprattutto vuole sentirsi parte di qualcosa. Conosce per caso la bizzarra famiglia dell’Irons and Works e come se non bastasse ritrova sul proprio cammino lo splendido papà single che insiste nel non avere posto per lui nella sua vita quotidiana.
Ma le cose non sono sempre così semplici anche quando entrambi gli uomini cercano di mantenerle tali. L’accordo di essere amici con benefici si trasforma in qualcos’altro e sia Sam che Niko sanno che si tratta di un disastro annunciato. Eppure, nessuno dei due riesce a stare lontano dall’altro. Troveranno la strada giusta prima che qualcuno si faccia male? O crollerà tutto in un mucchio di rottami?
ღ
RECENSIONE ღ
Attenzione
la recensione può contenere spoiler
Mi ero già
aspettata che Blank Canvas, secondo volume della serie Irons and
Works, non sarebbe stata una lettura leggera perché già nel primo
volume della serie veniva fornito un assaggio di quello che ci
attendeva.
Infatti il
personaggio di Sam, uno dei due protagonisti, sta affrontando una
battaglia per l’adozione della figlia che gli viene costantemente
negata per diversi fattori come il suo lavoro di tatuatore, non del
tutto ben visto, e il fatto che Sam da molto tempo sia costretto su
una sedia a rotelle.
Tralasciando poi il
dettaglio che è ben noto a molti che il sistema dei servizi sociali
americani (ma anche l’Italia non scherza) sia una grande fuffola.
All’inizio del
libro l’assistente sociale, che si occupa del caso di Sam, ci viene
presentata con bocca gentile tanto che ad un certo punto mi sono
chiesta se Sam non soffrisse di manie di persecuzioni anche perché
Sam è un tantino aggressivo nel suo trattare con gli assistenti
sociali.
E c’è anche da
capirlo dopo così tanto tempo ad essere una pedina nella mente
malata del sistema.
Ma c’era quel
tarlo dentro di me che spesso diceva: “Ma Sam non può fare buon
viso a cattivo gioco? Perché deve essere così negativo e
aggressivo?”
L’autrice è come
se a inizio libro ci offrisse l'immagine di un Sam sciatto e
lamentoso che da il 50% di se stesso pretendendo il 100%,
Ma poi la situazione
si capovolge a metà libro e improvvisamente i toni si imbruttiscono
e finalmente a Sam viene data l’immagine della vittima che ha
sempre dato il 200% ricevendo solo il 10%.
E il sistema e
l’assistente sociale si rivelano per quello che sono. Dei cazzoni!
In generale il libro
si concentra molto sul tema dell’adozione e poi sulla storia
d’amore e su Niko.
Niko è un
personaggio che ha dovuto rinunciare al suo sogno per un infortunio
che davvero non doveva accadergli. Ma nonostante tutto è anche un
personaggio che si è saputo riscattare. Si è ricostruito una vita e
continua ad evolversi seguendo un secondo sogno. È determinato,
comprensivo e dolce.
(si vede che Niko è
il mio personaggio preferito vero?)
Niko e Sam sono
sulle rive opposte dello stesso fiume.
Niko vuole davvero
avvicinarsi a Sam ma lui è troppo insicuro e anche troppo
ossessionato dal suo ruolo di genitore per lasciare spazio ad altro.
Iniziano questa
strana cosa di amici con benefici che va beh è una pagliacciata fin
dal primo secondo perché Niko è davvero preso da Sam che invece
all’inizio è un po’ freddo nei confronti di Niko.
Anche in questo
volume, come nel precedente, sono presenti molti personaggi che nella
loro nicchia danno un immagine più grande della storia.
Ad alcuni questa
cosa non piace, troppi personaggi e troppe storie secondarie, ma
personalmente trovo che l’autrice sappia gestire bene il tempo di
ogni personaggio senza togliere spazio ai protagonisti.
Il vero problema
dell’autrice e che si ripete molto spesso. Alcune cose vengono
scritte più e più volte come se lei stessa si fosse dimenticata di
averle già scritte e quindi ecco che torna a riscriverlo. Altra cosa
che mi ha infastidito nel libro sono i lunghi pensieri introspettivi.
Alle volte un
personaggio si lancia in questo lungo discorso con se stesso che
viaggia in lungo e largo andando a toccare argomenti non correlati
che mi fanno perdere il filo di tutto l'insieme.
Non è esattamente
lo stile di scrittura che più prediligo ma l’idea generale di
Irons and Works mi piace e quindi lo sopporto, almeno fino a quando
non diventerà troppo eccessivo.
Voto: 3,5

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