giovedì 16 gennaio 2025

{Recensione} Yeon Somin – Le stagioni della ceramica a Bamgashi

Titolo: Le stagioni della ceramica a Bamgashi
Autore: Yeon Somin
Editore: Rizzoli
Genere: Contemporaneo
Pagine: 298
Prezzo: 9,99 € (ebook) | 16,62 € (cartaceo)

Trama
Jeongmin ha trent'anni ed è esausta. Il lavoro senza pause come sceneggiatrice televisiva ha assorbito completamente le sue energie, portandola al burn-out e a rintanarsi nel suo appartamento, lontano da tutto e da tutti. Dopo mesi di solitudine, una calda giornata d'estate decide di uscire dal letargo e di rimettere insieme i pezzi di una vita lasciata troppo a lungo in sospeso. Ed è così, vagando per le strade di Seoul, che si imbatte nel laboratorio di ceramica Soyo. Attratta dall'odore dell'argilla, dal caffè preparato con cura dalla proprietaria e dalla calma che lì respira, comincia a frequentare i corsi settimanali insieme a un gruppo di compagni speciale, ognuno con una storia personale ordinaria ma unica. Giorno dopo giorno, piatto dopo piatto, tazzina dopo tazzina, Jeongmin sentirà che più le sue mani sono occupate, più la sua mente è sgombra, e che il laboratorio non è solo un negozio, ma una comunità di amici su cui fare affidamento. E forse, con il passare delle stagioni, capirà che il suo cuore è pronto ad aprirsi a un amore inaspettato. Bestseller internazionale in corso di pubblicazione in quindici paesi, Le stagioni della ceramica a Bamgashi è una storia di riscoperta di sé raccontata con lo stile e la delicatezza che contraddistinguono Yeon Somin, tra le autrici più fresche ed emozionanti della nuova letteratura coreana.


ღ RECENSIONE ღ
Attenzione la recensione può contenere spoiler


Inizio lento con delle vibes da drama introspettivo della tvn. Uno di quelli con impostato un costante filtro malinconico per dare all'insieme un senso di vita vera. caldo, profondo e riflessivo
Soprattutto il finale mi ha ricordato un drama.

La protagonista del libro per quanto sia un personaggio interessante e completo mi è risultata estranea.
So che l' autrice ha messo molto di se e di chi gli stava attorno per realizzare la storia ma ad un certo punto il personaggio di Jeongmin è diventato troppo irreale quasi astratto. Non so bene come spiegarlo ma improvvisamente Jeongmin viene posta su un piedistallo diventando il centro del resto dei personaggi
Lo so che essendo la protagonista è così che dovrebbe essere ma più mi avvicinavo alla fine del libro più questa sovranità di Jeongmin mi infastidiva.

Altra questione fastidiosa è il modo in cui viene trattata la dislessia e la depressione.
È vero che non c' è una cura nella dislessia né un farmaco che possa aiutare ma è anche vero che non si "guarisci" coprendo librerie o restando chiusi in casa per un anno.
È abbastanza palese che Jeongmin soffra di burnout con un lieve principio di depressione. Perché nessuno accanto a lei la indirizza da un professionista?
Va bene, okay, è risaputo che l' Asia ha dei problemi ad accettare i problemi mentali come malattie ma tu autore non dovresti sensibilizzare l'opinione pubblica con la tua opera? Perché dai l'idea che per uscire da un fobia come quella degli hikikomori o la depressione basti un hobby.

"Ma questo è un libro sulla ceramica e il suo potere curativa."
No, voce fantasma che probabilmente odierai la mia recensione, questo è un libro introspettivo su quanto sia difficile la vita e su quando questa ti blocchi nelle tue paure e nelle tue incertezze e che idealizza quanto un hobby caduto dal cielo ti alza dal baratto oscuro che è in tuo presente.

Nonostante il libro abbia molti punti deboli, a mio personale pensiero, e anche vero che è scritto bene. L’autrice ha uno stile molto chiaro di esporre pensieri ed emozioni dei personaggi.
E poi sarà che Yeon Somin sia una sceneggiatrice televisiva ma l’impostazione del libro è davvero molto simile ad un drama.
Questa cosa mi fa impazzire.
E poi va beh, la copertina è bellissima

Voto: 4

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