Titolo: Knight Flower
Paese:
Corea del sud
Episodi:
12
Genere:
Storico, Commedia
Trama
Yeo Hwa entra a far
parte della più prestigiosa famiglia di Joseon, quella del Secondo
consigliere di stato, come nuora più anziana. Però rimane subito
vedova poiché il marito muore nel giorno del matrimonio. Si ritrova
segregata in casa piangendo il marito e sognando il mondo aldilà del
cancello. Da allora ha un pericoloso segreto. La notte, salta giù
dal tetto indossando una maschera e cerca delle persone che hanno
bisogno di aiuto. La sua doppia vita è perfetta fino a che non
incontra Park Soo Ho, l'intelligente ma sostenuto ufficiale della
Divisione delle Guardia Proibita. Il suo aspetto attraente e la sua
incredibile abilità di spadaccino non hanno rivali. Non sapendo se
si tratti di coincidenza o destino, le cose si fanno più complicate
quando Soo Ho continua a imbattersi in Yeo Hwa dovunque vada la notte
con indosso la maschera. Quest'uomo conosce forse il suo segreto? La
doppia vita che Yeo Hwa ha nascosto fino ad ora sta per essere
rivelata!
ღ
RECENSIONE ღ
Battute comiche,
combattimenti avvincenti e un pizzico di romanticismo.
Ecco servito un
fantastico drama.
In un epoca in cui
le vedove devo seguire i mariti nella morte mentre i
vedovi possono risposarsi (🤬 te pareva) Cho Yeo Hwa vive
un esistenza difficile chiusa nelle quattro mura della casa dei suoi
suoceri seguendo le rigidi regole a cui le donne dell’era Joseon
sono sottoposte.
Vivere per l’uomo
nella vita e nella morte.
Di giorno la nostra
protagonista serve i suoceri che l’hanno accolta servizievolmente.
Mentre la notte si
veste di nero indossa una maschera e corre ad aiutare chi più ne ha
bisogno.
La doppia vita di
Yeo Hwa è messa a rischio all’arrivo di Park Soo Ho un freddo
ufficiale che crede fermamente nella legge e nelle regole.
Dopo un inizio
turbolento e ai limiti del comico Yeo Hwa e Soo Ho finiranno con il
collaborare in più di un occasione mentre i rispettivi sentimenti
crescono.
Uno storico che
punta molto alla commedia senza essere epicamente drammatico e con
una protagonista accattivante e irriverente.
Yeo Hwa è una donna
ingenua dall’animo buono e lo spirito ardente di giustizia.
Cerca di essere la
nuora perfetta, per rispetto di quei suoceri che l’hanno accolta,
ma dentro di se ha il desiderio di vivere una vita normale senza
dover piangere un marito che non ha mai incontrato. Eppure Yeo Hwa sa
di non poter far altro che vivere quella vita (la vita di una vedova
che tutti credono sfacciata solo perché non ha seguito il marito
nella morte) e quindi cerca di fare qualcosa che renda utile quella
vita da prigioniera.
Aiutare il prossimo
indossando una maschera dà soddisfazione a quella vita vuota.
Eppure nel profondo
del suo cuore Yeo Hwa spera che l’amato fratello scomparso un
giorno ritorni da lei salvandola da quella vita.
Ad un primo impatto
la differenza d’età tra i due protagonisti mi è parecchio
evidente ed onestamente mi infastidisce. Non so se la scelta sia
voluto dagli sceneggiatori o sia solo una conseguenza del casting, ma
è palese che tra Lee Ha Nee (Yeo Hwa) e Lee Jong Won (Soo Ho) c’è
una grande differenza d’età.
Nonostante tutto
però andando avanti con gli episodi questa differenza inizia a
passare in secondo piano. I due attori hanno un ottima chimica e
sanno destreggiarsi bene tra i momenti comici e quelli più seri e
profondi.
Ora non ho problemi
con l’Age Gap, anzi se usato bene lo approvo tantissimo.
Solo che negli
ultimi anni in Corea sta andando di moda questa cosa di mettere
attrici più anziane (passatemi il termine) con attori più giovani.
E ripeto non sarebbe un problema se non fosse che alle volte ci
spacciano i due come avente la stessa età.
What? Seriously?
Bro, anche se le attrici coreane sembrano non invecchiare mai, i
volti comunque mostrano i segni dell’età e per quanto bene vengano
truccate la cosa risalta palesemente e pateticamente.
In Knight Flower
sanno usare bene questa differenza d’età (voluta o non voluta, ma
vedendo i flashback del passato penso sia voluta) e non provano a far
passare Yeo Hwa per una graziosa signorina più giovane di Soo Ho.
Anzi Yeo Hwa mostra i segni dell’età con saggezza e forza.
Poi che a volte sia
un po’ svampita, testarda e agisca senza pensare sono dettagli
aggiuntivi.
Il drama mette in
evidenza (e discussione) una società passata dove le donne erano
recluse a meri oggetti maschili e dovevano sottostare ad una legge
che da vedove le relegava a recluse e le giudicava se sceglievano di
vivere invece che di morire. Era infatti approvato e visto di buon
occhio (e di buona immagine per la famiglia) che la donna si
suicidasse per seguire il marito nella morte.
La purezza e la
castità erano motivo d’orgoglio.
Se le perdevi
diventavi il reietto della società.
Ho approvato
tantissimo che la storia non si concentrasse troppo sul romanticismo.
È evidente che tra i due protagonisti ci sia qualcosa, che
lentamente stia nascendo un sentimento, che Soo Ho ad un certo punto
diventa molto protettivo con Yeo Hwa. Ma comunque, nonostante tutto
questo, il drama non si dilunga troppo in momenti romantici e
drammatici alla Romeo e Giulietta.
Solo il finale mi ha
lasciata un po’ delusa.
Sembrava fosse
troppo affrettato e poco sentito.
Avrei voluto qualche
minuto in più che chiarisse di più vari passaggi.
Comunque nonostante
questo la visione del drama è stata piacevole e mai banale o
scontata.
Senza prolungarsi
inutilmente.
Inizio a pensare che
12 siano un numero perfetto di episodi. Se gestiti bene.
PS: Solo a recensione scritta ho scoperto che il drama è basato sul webtoon Flower That Blooms at Night. Non so però quanto del webtoon ci sia nel drama 🤷🏻♀️.
Voto:
5

.webp)
.webp)

.webp)
.webp)

Nessun commento:
Posta un commento