Paese: Corea del Sud
Episodi: 12
Genere: Commedia, Romantico
Trama
Son Hae Yeong è una
donna calcolatrice per natura che detesta subire perdite. Kim Ji Uk è
l’angelo del quartiere: un agente cittadino nonché impeccabile
commesso part time che odia causare problemi alle persone. Dopo aver
troncato una relazione svantaggiosa e aver visto sfumare una
possibile promozione Son Hae Yeong propone a Kim Ji Uk un finto
matrimonio.
Ma non sarà facile
portare avanti questo finto matrimonio.
ღ
RECENSIONE ღ
Un drama molto divertente con un pessimo finale.
Perché gli
sceneggiatori coreani non riescono a scrivere finali soddisfacenti?
Perché si riduce
sempre all’allontanamento di uno dei due con conseguente
riavvicinamento degli ultimi secondi? Perché sembra sempre che
strizzino più episodi in dieci minuti di drama?
Qualcuno mi
risponda.
Perché? Perché?
PERCHÉ?
Analizziamo insieme
il caso No Gain, No Love.
Dall’episodio 1
all’episodio 11 il drama è divertentissimo.
Riesce ad alternare
momenti comici ad altri più seri e riflessivi anche se trattati con
superficialità.
Anche se la trama è
parecchio carente in molti punti e alcuni personaggi sono inutili la
vena comica c’è ed anche se forzatamente rende il drama divertente
e leggero.
(La scena
dell'episodio 11 con i dildo censurati in spade laser è arte. Voglio
vedere la versione non censurata)
Poi arriva
l’episodio 12 che in confronto agli altri episodi è completamente
fuori fase.
È come se avessero
centrifugato tre episodi in uno e li abbiano serviti in un bicchiere
scheggiato e senza cannuccia. Non ho saputo come bere quell’episodio
e non l’ho neanche digerito.
Altra cosa che non ho digerito è la relazione aperta di Cha Hui Seong. Perché la sceneggiatrice l’ha aggiunta se non sapeva come gestirla? Che cosa voleva trasmettere facendo restare incinta Hui Seong con il dubbio di non sapere chi fosse il padre? Voleva dare una lezione morale o pensava facesse figo? Non lo so… l’ho trovata completamente superflua soprattutto sul giungere del finale.
Altra cosa gestita
male è la famiglia Bok.
L’idea del figlio
illegittimo forzatamente inserito nell’azienda di famiglie per
competere con il figlio legittimo è ottima, ha delle basi solide, se
questo fosse stato un drama del mattino di 150 puntate. C’è la
vedo bene tutta la trama che si può districare da questo imput.
Ma in questo
contesto comico è stata una pessima scelta che non è stata ne
aperta ne chiusa correttamente.
I coniugi Bok sono
stati un buon siparietto comico tra una scena e l’altra, per il
resto il vuoto cosmico.
Le uniche trame
interessanti sono state quelle dei personaggi principali e secondari.
Forse non sviluppate
al 100% ma è evidente che la sceneggiatrice ci ha prestato più
attenzione.
Soprattutto alla
dinamica familiare di Son Hae Yeong e al suo rapporto con la madre e
i bambini che negli anni hanno attraversato la soglia di casa sua; in
particolare con Nam Ja Yeon.
Un caso evidente di
quanto a volte la famiglia non è una questione solo di sangue e
genetica.
Ma di amore,
comprensione e sostegno reciproco.
Nonostante il drama
ha un calo sul finale la recitazione degli attori resta stabile nella
loro bravura. Sopratutto Shin Min Ah, Kim Young Dae e Lee Sang Yi.
Questi tre attori
sono stati un ottima scelta per i loro personaggi.
Non mi ha convinta
molto la recitazione di Han Ji Hyun o meglio nelle scene drammatiche
è stata perfetta è in quelle più leggere che sembrava troppo
forzata non in linea col personaggio che interpretava. Nello spin off
“Spice up our love” è stata imbarazzante.
In conclusione;:
Il drama ha molti
buchi di trama, incoerenze, personaggi e trame inutili e poco
sviluppate e un finale che è meglio non farmi ricordare ma
contemporaneamente è divertente, ben interpretato e c’è un
combattimento a spade dildolaser.
Dildolaser ragazzi,
cosa volete di più?
Voto: 3,5



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