lunedì 21 ottobre 2024

{Recensione} No Gain, No Love

Titolo: No Gain, No Love
Paese: Corea del Sud
Episodi: 12
Genere: Commedia, Romantico

Trama
Son Hae Yeong è una donna calcolatrice per natura che detesta subire perdite. Kim Ji Uk è l’angelo del quartiere: un agente cittadino nonché impeccabile commesso part time che odia causare problemi alle persone. Dopo aver troncato una relazione svantaggiosa e aver visto sfumare una possibile promozione Son Hae Yeong propone a Kim Ji Uk un finto matrimonio.
Ma non sarà facile portare avanti questo finto matrimonio.







ღ RECENSIONE ღ

Attenzione la recensione può contenere spoiler


Un drama molto divertente con un pessimo finale.

Perché gli sceneggiatori coreani non riescono a scrivere finali soddisfacenti?
Perché si riduce sempre all’allontanamento di uno dei due con conseguente riavvicinamento degli ultimi secondi? Perché sembra sempre che strizzino più episodi in dieci minuti di drama?
Qualcuno mi risponda.
Perché? Perché? PERCHÉ?

Analizziamo insieme il caso No Gain, No Love.


Dall’episodio 1 all’episodio 11 il drama è divertentissimo.
Riesce ad alternare momenti comici ad altri più seri e riflessivi anche se trattati con superficialità.
Anche se la trama è parecchio carente in molti punti e alcuni personaggi sono inutili la vena comica c’è ed anche se forzatamente rende il drama divertente e leggero.
(La scena dell'episodio 11 con i dildo censurati in spade laser è arte. Voglio vedere la versione non censurata)
Poi arriva l’episodio 12 che in confronto agli altri episodi è completamente fuori fase.
È come se avessero centrifugato tre episodi in uno e li abbiano serviti in un bicchiere scheggiato e senza cannuccia. Non ho saputo come bere quell’episodio e non l’ho neanche digerito.

Altra cosa che non ho digerito è la relazione aperta di Cha Hui Seong. Perché la sceneggiatrice l’ha aggiunta se non sapeva come gestirla? Che cosa voleva trasmettere facendo restare incinta Hui Seong con il dubbio di non sapere chi fosse il padre? Voleva dare una lezione morale o pensava facesse figo? Non lo so… l’ho trovata completamente superflua soprattutto sul giungere del finale.

Altra cosa gestita male è la famiglia Bok.
L’idea del figlio illegittimo forzatamente inserito nell’azienda di famiglie per competere con il figlio legittimo è ottima, ha delle basi solide, se questo fosse stato un drama del mattino di 150 puntate. C’è la vedo bene tutta la trama che si può districare da questo imput.
Ma in questo contesto comico è stata una pessima scelta che non è stata ne aperta ne chiusa correttamente.
I coniugi Bok sono stati un buon siparietto comico tra una scena e l’altra, per il resto il vuoto cosmico.

Le uniche trame interessanti sono state quelle dei personaggi principali e secondari.
Forse non sviluppate al 100% ma è evidente che la sceneggiatrice ci ha prestato più attenzione.
Soprattutto alla dinamica familiare di Son Hae Yeong e al suo rapporto con la madre e i bambini che negli anni hanno attraversato la soglia di casa sua; in particolare con Nam Ja Yeon.
Un caso evidente di quanto a volte la famiglia non è una questione solo di sangue e genetica.
Ma di amore, comprensione e sostegno reciproco.



Nonostante il drama ha un calo sul finale la recitazione degli attori resta stabile nella loro bravura. Sopratutto Shin Min Ah, Kim Young Dae e Lee Sang Yi.
Questi tre attori sono stati un ottima scelta per i loro personaggi.
Non mi ha convinta molto la recitazione di Han Ji Hyun o meglio nelle scene drammatiche è stata perfetta è in quelle più leggere che sembrava troppo forzata non in linea col personaggio che interpretava. Nello spin off “Spice up our love” è stata imbarazzante.

In conclusione;:
Il drama ha molti buchi di trama, incoerenze, personaggi e trame inutili e poco sviluppate e un finale che è meglio non farmi ricordare ma contemporaneamente è divertente, ben interpretato e c’è un combattimento a spade dildolaser.
Dildolaser ragazzi, cosa volete di più?

Voto: 3,5

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